Corso di Erboristeria

LE VITAMINE e i Minerali

 

vitamina A (Retinolo)

A cosa serve
Protegge e favorisce la crescita di pelle, mucose, ossa e denti. Favorisce la visione nelle ore crepuscolari, è antiossidante e protegge dai pericolosi radicali liberi responsabili del precoce invecchiamento della pelle.
Sintomi di carenza
- Fotofobia;
- Abbassamento della vista;
- Congiuntivite;
- Inappetenza
- Stanchezza;
- Disturbi del fegato.
Fabbisogno giornaliero
600 mcg per gli uomini e le donne adulti;
fino a 750 mcg per le gestanti;
fino a 950 nell'allattamento.
Sovradosaggio
In dosi estreme la vitamina A può essere letale.
A tavola
Il fabbisogno giornaliero è coperto da circa 3 gr. di olio di fegato di merluzzo, oppure 100 gr. di fegatini di pollo, 100 gr. di carote, 150 gr. di cavolo riccio, 150 gr. di finocchio, 200 gr di spinaci, 200 di formaggio a pasta dura, 250 di mango o 800 di pomodori.
Attenzione
Luce e aria la distruggono, perciò verdura e frutta vanno conservate in frigo e consumate entro pochi giorni. Se avete l'abitudine di tenere la frutta fuori dal frigo, copritela con un canovaccio e tenetela lontano dalla luce.


Vitamina C (Acido ascorbico)

 

A cosa serve
E' fondamentale per la formazione e il mantenimento del collagene; aiuta ferite e ustioni a rimarginarsi, limita i danni delle rotture dei capillari causate dall'attività sportiva. E' antinfimmatoria, antiossidante e rinforza il sistema immunitario.
Sintomi di carenza:
- Facilità alle infzioni;
- Mancanza d'appetito;
- Stanchezza;
- Innalzamento del tasso di colesterolo.
Fabbisogno giornaliero
60 mg sia per gli uomini che per le donne.
Sovradosaggio
Oltre i 10 gr. al giorno possono manifestarsi vomito, malumore, formazione di calcoli renali, diarrea.
A tavola
L'apporto consigliato si raggiunge con 50 gr di ribes nero oppure 80 gr. di peperoni, 100 gr, di cavolo riccio, 150 gr. di fragole, 1 grossa arancia o 300 gr. di patate.
Attenzione
La vitamina C va accompagnata a tutti gli alimenti che contengono ferro perché migliora l'assorbimento di questo minerale.

Vitamina D (Calciferolo)


A cosa serve
Contenuta soprattutto nei grassi animali ( ma viene sintetizzata anche dalla pelle esposta al sole) regola il metabolismo del fosforo e del calcio, favorendo la calcificazione delle ossa e impedendo l'insorgere di crampi muscolari; fovorisce inoltre un miglior utilizzo degli aminoacidi.
Sintomi di carenza:
- Nei bambini, malformazione delle ossa e dei denti;
- Nell'adulto suscettiblità alle infezioni.
Fabbisogno giornaliero
15 mcg sia per i maschi che per le femmine adulti.
Sovradosaggio
Sopra i 500 mcg al giorno si manifestano vomito, diarrea, dolori articolari e di testa, sedimentazione di caclio negli organi. Chi volesse approfondire questo argomento può trovare un interessante articolo all'indirizzo http://o www.lescienze.it/index.php3?id=3151
A tavola
Dal momento che è il corpo stesso a produrla con l'esposizione al sole, basta l'assunzione giornaliera di un cucchiaino di burro oppure 150 g di pesce grasso o un cucchiaino di olio di fegato di merluzzo.
Attenzione
La vitamina D rimane intatta nei cibi in scatola, surgelati o cotti; solo l'aria la danneggia.

Vitamina E (Tocoferolo)

A cosa serve
E' importantissimo per lo sportivo perché rinforza le membrane muscolari, è un diuretico fisiologico che regola la pressione del sangue e aumenta l'apporto di ossigeno ai globuli rossi. E' inoltre un potente antiossidante.
Sintomi di carenza:
- Deperimento dei muscoli;
- Disturbi della digestione;
- Allergie.
Fabbisogno giornaliero
12 mg sia per i maschi che per le femmine adulti.
Sovradosaggio
Fino a 400 mg al giorno non sono state notate conseguenze. Con dosaggi estremi (superiori a 1000 mg assunti per molti giorni) si menifestano disturbi alla vista, stanchezza, mal di testa e debolezza muscolare.
A tavola
Il fabbisogno giornaliero è coperto da 1 cucchiaio di olio di germe di grano oppure 50 g di mandorle, 1 grosso avocado.
Attenzione
Conservate l'olio, ricco di vitamina E, in bottiglie di vetro scuro.

Vitamina H (Biotina)

A cosa serve
E' presente negli alimenti e può essere sintetizzata anche dai batteri intestinali. Contribuisce alla produzione di ATP (il carburante elementare dei muscoli) ed è indispensabile all'accrescimento del volume cellulare.
Sintomi di carenza:
- Bloccando la sua sintesi appaiono sintomi come alterazioni cutanee;
- Dolori muscolari;
- Spossatezza.
Fabbisogno giornaliero
Per ora solo ipotetico, intorno a 1 mg.
Sovradosaggio
Non ne esiste notizia.
A tavola
Il fabbisogno giornaliero è coperto da 400 g di pane integrale oppure da 300 g di funghi coltivati, 100 g di lievito di birra, 30 g di lenticchie, 2 uova cotte o 100 g di fegato di pollo.
Attenzione
Viene distrutta dall'avidina, sostanza contenuta nell'uovo crudo.

Vitamine del gruppo B

  

Hanno valore plastico, cioè facilitano la costruzione di nuove cellule e quindi di nuovo tessuto vivente. Sono inoltre specifiche per il funzionamento del sistema nervoso. Servono per la corretta assimilazione dei carboidrati e delle proteine (vit. B6). Ottima sorgente di vitamine del gruppo B è il lievito di birra.

 

Ci sono tre sostanze, chiamate non-vitamine B che vengono spesso erroneamente considerate come vitamine.

Esse sono inositolo, colina, (che cede parte della sua struttura alla lecitina) e acido lipoico.

 

Queste sostanze nutritive non fanno parte delle vitamine del complesso B essenziali, ma sono coenzimi che aiutano il metabolismo e si trovano in una grande varietà di alimenti. Altre sostanze considerate erroneamente vitamine B sono l’acido para-aminobenzoico (PABA), i bioflavonoidi (vitamina P) e l’ubichinone. La vitamina B15 (qualche volta viene chiamato così l’acido pangamico), la B17 è laetrile, la BT, carnitina, è una componente importante delle cellule ma non è una vitamina.

 

Vitamina B1

 

Vitamina B1 o Tiamina è indispensabile per l'utilizzo del glucosio, quindi la sua carenza non permette di utilizzare l'energia di questo zucchero.

Anche i capelli si servono del glucosio come fonte di energia (altri tessuti sono i nervi, etc.).

Viene eliminata attraverso le urine, quindi è necessario un ricambio costante.

Viene persa durante la raffinazione dei cibi, conservazione e sterilizzazione.

Si può avere carenza di vitamina B1 anche durante la febbre, l'ipertiroidismo, poliuria, diabete mellito, trattamento con diuretici. Viene in minima parte sintetizzata dalla flora batterica intestinale.

E' contenuta in lievito di birra, riso, grano, pane integrale, soia, carne di maiale, fegato, uova, latte, pesce, cereali integrali, piselli.

 

La tiamina è presente in quantità limitata in quasi tutti gli alimenti e in grandi quantità solo in alcuni come il maiale e le interiora. Il pane e i cereali dovrebbero essere consumati integrali o vitaminizzati, perché la tiamina è contenuta nel germe e nella crusca del grano, nella pula del riso e in quella parte di tutti i cereali che viene eliminata durante la macinazione per dar loro un colore più chiaro e una consistenza più fine. Una dieta ricca di lievito di birra, germe di grano, melassa e crusca, procurerà all’organismo sufficiente tiamina e aiuterà a prevenire l’accumulo di depositi grassi nelle pareti delle arterie.

Poiché la quantità di tiamina immagazzinata nell’organismo non è molto grande, i tessuti del corpo si deteriorano rapidamente quando se ne presenta una carenza. La tiamina viene distrutta dall’alcool. L’alcool interferisce con l’assorbimento di tutte le sostanze nutritive, ma specialmente della vitamina B1 e B2.

L’assunzione di quantità eccessive di zucchero e il fumo di sigaretta causano un impoverimento di tiamina.

La quantità consigliata per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni è di 1,3 mg, dai 15 ai 50 è di 1,5 mg, e dai 51 in su è di 1,2 mg. Per le donne invece, dagli 11 ai 50 anni è di 1,1 mg e dai 51 in su è di 1,2 mg; le gestanti e le donne che allattano dovrebbero assumere altri 0,4 mg. I bambini da 1 a 3 anni hanno un fabbisogno di 0,7 mg, dai 4 ai 6 anni di 0,9 mg, e dai 7 ai 10 anni di 1,0 mg. I neonati sino a sei mesi hanno un fabbisogno di 0,3 mg e dai 6 mesi a un anno di 0,4 mg. Gli alcolisti dovrebbero assumere dai 10 ai 100 mg di tiamina al giorno.

E’ noto che le persone anziane usano la tiamina meno efficientemente; perciò, una maggiore assunzione, insieme alle altre vitamine del complesso B, può essere vantaggiosa.

Il bisogno di ulteriore vitamina B1 aumenta nelle forme di diarrea grave, febbre, stress e interventi chirurgici.

Non vi sono effetti tossici conosciuti in rapporto alla tiamina, benché grosse dosi possono portare a squilibri del complesso B. 

I sintomi dell’intossicazione e quelli della carenza sono abbastanza simili; andatura traballante, occhi appannati, perdita di coordinazione e confusione.

Una leggera carenza di tiamina è difficile da diagnosticare e facilmente attribuita ad altri problemi. I primi segni comprendono affaticamento precoce, perdita di appetito, irritabilità, instabilità emotiva (comportamento asociale e aggressivo) e difficoltà di concentrazione.

La carenza di tiamina può bloccare il metabolismo del collagene, direttamente collegato al processo di cicatrizzazione.

La carenza di tiamina nel corso della disintossicazione dall’alcool, può causare la paralisi.

E’ risaputo che la caffeina presente nel caffè distrugge la tiamina.

Calore e bollitura possono distruggere due terzi della vitamina.

 

Vitamina B2

 

Vitamina B2 o Riboflavina. E' essenziale per innumerevoli reazioni metaboliche, soprattutto nei tessuti.

Indispensabile alla vita della cellula (e quindi anche dei capelli).

E' contenuta in lievito di birra, frattaglie, latte (ove è in forma libera), albume d'uovo, pesce, carne, vegetali verdi. 

I suo peggiori nemici sono le radiazioni ultraviolette (ad esempio il latte perde gran parte della vitamina B2 se esposto al sole).

Viene eliminata attraverso feci ed urine. La carenza può causare anche perdita dei capelli e calo di peso.

Le persone sottopeso che hanno sensazioni di tensione e depressione potrebbero aver bisogno di più riboflavina.

I risultati di alcuni studi mostrano che la carenza di vitamina B12, C e riboflavina può causare depressione.

Tremore, astenia, vertigini, idropisia e difficoltà ad urinare sono tutti sintomi di carenza. La carenza di riboflavina si presenta spesso insieme alla carenza di ferro.

La riboflavina è la miglior alleata dello sportivo, perché viene immagazzinata nei muscoli e utilizzata al momento dell’attività fisica.

E’ necessaria per il mantenimento di una buona vista, pelle, unghie e capelli.

Uno degli aspetti più interessanti della riboflavina, è il suo ruolo protettivo, insieme ad un enzima chiamato glutatione reduttasi, nei confronti dei radicali liberi (elementi che attaccano il corpo in modo distruttivo). La vitamina B2 lavora anche come antiossidante che cattura e distrugge le cellule anormali nel corpo, come quelle che causano il cancro.

La riboflavina, vitamina idrosolubile, non viene immagazzinata nel corpo, e deve quindi essere assunta quotidianamente con gli alimenti o con gli integratori.

La dose giornaliera raccomandata è di 1,5 mg per i maschi dagli 11 ai 14 anni, 1,8 mg per quelli dai 15 ai 18 anni, 1,7 mg per quelli dai 19 ai 50 anni e 1,4 mg dai 50 in su. Per le donne invece la dose raccomandata è di 1,3 mg dagli 11 ai 50 anni e dai 50 in su, 1,2 mg. Le gestanti dovrebbero aggiungere 0,3 mg, le donne che allattano durante i primi sei mesi necessitano un supplemento di 0,5 mg e per i sei mesi successivi 0,4 mg. I bambini da 1 a 3 anni dovrebbero assumerne 0,8 mg, dai 4 ai 6 anni 1,0 mg, e dai 7 ai 10 anni sono sufficienti 1,2 mg. I neonati sino a sei mesi hanno bisogno di 0,4 mg e dai sei mesi a un anno, 0,5 mg. Le persone che praticano uno sport dovrebbero assumere dai 2 ai 2,5 mg al giorno.

Non vi è alcuna tossicità conosciuta della riboflavina. Comunque un’assunzione prolungata di alte dosi di una qualsiasi delle vitamine B, compresa la riboflavina, può portare a grosse perdite di altre vitamine B. Quindi è importante prendere il complesso B completo con qualsiasi vitamina B singola.

La carenza di questa vitamina si manifesta soprattutto sulla pelle e sulla membrana mucosa. I sintomi più comuni della mancanza di vitamina B2 sono: spaccature e piaghe agli angoli della bocca, lesioni delle labbra, lingua rossa e dolente, sensazione di pulviscolo e sabbia all’interno delle palpebre, bruciore agli occhi, occhi affaticati, dilatazione della pupilla, cambiamenti della cornea, fotofobia. Desquamazione intorno a bocca, naso, orecchie e fronte, prurito vaginale, pelle oleosa, eczema sul viso e sui genitali e calvizie sono altri sintomi di carenza.

La carenza può causare anche perdita dei capelli e calo di peso. La colorazione gialla dell'urina dopo somministrazione è dovuta alla vitamina B2 (riboflavina).
 

Vitamina B3

 

Vitamina B3 o Niacina o vitamina PP. Comprende l'acido nicotinico e la nicotinamide. La vitamina PP conduce a NAD (nicotinamide-adenina-dinucleotide) e NADP (nicotinamide-adenina-dinucleotide-fosfato) che sono implicati in tutte le reazioni di ossidoriduzione dell'organismo. Queste reazioni avvengono costantemente a livello di tutti i tessuti. Tali reazioni sono anche fondamentali per il metabolismo del capello.

Inoltre è importante per la circolazione periferica. In parte l'organismo è in grado di sintetizzare la vitamina B3 dal triptofano.

 

E' contenuta nel lievito di birra, nei cereali (in forma però poco utilizzabile), nelle verdure, nella frutta fresca e secca, nella carne, nel fegato, nel pesce, nel latte e nei formaggi. Viene eliminata attraverso le urine.

La niacina è un efficace disintossicante (anche per narcotici e alcool).

E’ vitale per una corretta attività del sistema nervoso, per il mantenimento della salute della pelle e della lingua e per la formazione dei tessuti del sistema digestivo. E’ necessaria per la sintesi degli ormoni sessuali.

La cosa sorprendente a proposito della niacina è la velocità con la quale può curare le disfunzioni. Una diarrea può essere curata in due giorni. L’aterosclerosi, gli attacchi di sindrome di Ménière (vertigini) ed alcuni casi di sordità progressiva sono migliorati e persino scomparsi. La niacina è spesso usata per abbassare la pressione sanguigna alta e per migliorare la circolazione nelle gambe di persone anziane che presentano crampi e dolori.

Contribuisce anche a stimolare la produzione di acido cloridrico per aiutare una digestione difettosa.

L’acne è stata trattata con successo con la niacina. La niacina è molto importante per il metabolismo del cervello.

I fumatori possono trarre beneficio dalla niacina perché essa funge da vasodilatatore e rimuove i lipidi dalle pareti delle arterie, azione opposta da quella della nicotina.

La perdita di fluidi da gravi ustioni può essere limitata dalla niacina. Molti individui sofferenti di insonnia rispondono bene all’effetto calmante della niacina.

La niacina è stata molto efficace nel trattamento dell’artrite. Pazienti sofferenti di artrite hanno riscontrato una maggiore mobilità delle articolazioni, una diminuzione della rigidità e del dolore, così come un aumento della potenza muscolare e la diminuzione del senso di fatica, con l’assunzione di niacina. In molti casi è necessario un trattamento lungo per ottenere i migliori benefici.

Non sono conosciuti effetti tossici reali, ma dosi alte, di solito 100 o più milligrammi, possono causare effetti secondari come sensazioni di prurito, vampate di calore, e pulsazioni alla testa dovute alla dilatazione dei vasi sanguigni. Con una forma sintetica di niacina, la niacinamide, si hanno gli stessi effetti benefici della niacina ma si evitano questi effetti collaterali.

Una dose eccessiva può scatenare un attacco di gotta impedendo l’eliminazione degli acidi urici. Altri sintomi di intossicazione sono nausea, crampi, diarrea, sensazione di svenimento e battito cardiaco accelerato o irregolare.

I sintomi da carenza di niacina sono molti. Nella prima fase si manifestano debolezza muscolare, stanchezza generale, perdita dell’appetito, cattiva digestione e svariate eruzioni cutanee. La carenza di niacina può causare anche alito cattivo, piccole ulcere, insonnia, irritabilità, nausea, vomito, mal di testa ricorrente, gengive sensibili, bruciori alla bocca e alla lingua, tensione e profonda depressione. Una grave carenza di niacina può causare la pellagra, caratterizzata da dermatiti, diarrea, pelle rugosa e infiammata, tremori, disordini nervosi e demenza. Molte disfunzioni digestive che causano irritazione e infiammazione alle mucose della bocca e del tratto intestinale sono dovute a carenza di niacina.
 

Vitamina B5

 

Vitamina B5 o Acido Pantotenico o calcio pantotenato. E' praticamente indispensabile all'organismo umano.

E' il precursore del coenzima A (vit. B5+ATP+cisteina), utilizzato da tutte le cellule dell'organismo per la sintesi di acidi grassi, per il meccanismo respiratorio, per la sintesi ormonale, del colesterolo, etc.

Se carente inoltre favorisce un precoce ingrigimento dei capelli. Viene utilizzato anche per il rallentamento dei processi di invecchiamento, quali ad esempio macchie scure sulla pelle. Prolunga la vita media delle cellule, (studio condotto su topi trattati con integrazione di questa sostanza che vivevano più a lungo di circa il 20% rispetto a quelli a cui non veniva somministrata).

E' la vitamina antistress di cui hanno particolare bisogno le ghiandole surrenali per funzionare normalmente.

E' contenuto nel lievito di birra, nel fegato, nella carne, uova, pesce, verdura, frutta. Viene eliminata attraverso le urine.

Esteriormente ripara i danni causati da trattamenti chimici e meccanici. Riduce del 30-40% la formazione delle doppie punte e riduce l'aggrovigliamento.

L’acido pantotenico aumenta l’energia, migliora i risultati atletici, accelera la cicatrizzazione delle ferite, previene la caduta dei capelli e la comparsa dei capelli bianchi, ritarda l’invecchiamento e aiuta a controllare lo stress, fattore importante per i cardiopatici.

Si ritiene che dosi massicce rallentino l’invecchiamento prematuro e la formazione delle rughe e preso insieme a tutte le altre vitamine del complesso B abbia un effetto positivo sul sistema immunitario.

La dieta americana media fornisce dai 6 ai 16 mg di acido pantotenico al giorno. La dose giornaliera raccomandata per anziani, bambini e adulti, va dai 4 ai 7 mg; per i bambini dai 4 ai 6 anni è di 3 o 4 mg, dai 7 ai 10 anni è di 4 o 5 mg, per i neonati sino ai 6 mesi, è di 2 mg, e da 6 mesi a 1 anno è di 3 mg.

Se presa a scopo preventivo, la dose massima può arrivare sino a 100 mg al giorno. Lo “Heinz Handbook of Nutrition” consiglia un’assunzione giornaliera variabile tra i 10 e i 15 milligrammi. Le persone che soffrono di artrite reumatoide dovrebbero consultare il medico prima di assumere dosi più alte, ma sono stati ottenuti buoni risultati somministrando sino a 2 g al giorno. I dosaggi terapeutici di solito vanno dai 50 ai 200 milligrammi al giorno.

Viene danneggiata dal calore ma non teme la luce.

Il Pantenolo è un principio attivo molto usato in cosmetica per la sua azione idratante e lenitiva. In termine tecnico, si tratta di protovitamina B5, la sostanza che deve essere trasformata dall'organismo in vitamina prima di essere utilizzata (come lo è il Betacarotene per la Vitamina A).

 

Vitamina B6

 

Agirebbe in sinergia con lo zinco nell'inibire l'azione della 5 alfa reduttasi periferica (enzima che trasforma il testosterone in un' altra forma detta DHT, vedi generalità sulla calvizie androgenetica), sia in forma topica sia tramite assunzione orale.

Esiste in tre forme diverse : piridossamina, piridossina e piridossale. Tutti i tessuti del corpo umano sono comunque in grado di trasformare le tre forme in piridossal fosfato, la forma attiva.

Le cellule che hanno carenza di vitamina b6 si dimostrano maggiormente responsive agli ormoni steroidei. E' quindi importante non avere carenze di vitamina B6 !

Il difetto di vitamina B6 determina anche un abbassamento della cistina in circolo.

Il fumo, l'alcool, la pillola anticoncezionale possono provocare una carenza di questa vitamina.

La luce, l'inscatolamento e la surgelazione distruggono circa il 20% di vitamina B6.

Alcuni studi scientifici su MEDLINE affermano che solo alcune forme di piridossina (piridossale-5-fosfato) e non la piridossina HCL (che è la forma più comune) inibiscono la 5-alfa-reduttasi, mentre la piridossina HCL l’aumenterebbe. In passato è stata proposta nella terapia dell' acne e della seborrea, infatti interferisce con il metabolismo dei grassi della cute, regolando l'escrezione del sebo.

Riduce l'omocisteina la quale è anche una sorgente di radicali liberi.

Si trova nella carne, nei prodotti integrali, nel fegato, nel pesce, nell'albume delle uova, nel mais, nel latte, nella frutta, vegetali verdi, nel lievito di birra, nell' olio di germe di grano, carne.

La vitamina B6 sembra far parte di quelle vitamine che, se somministrate da sole, possono provocare uno squilibrio o una carenza delle altre vitamine del complesso B. Quantità eccessive possono causare intossicazione e provocare problemi neurologi. Dosi intravenose di 200 milligrammi si sono dimostrate non tossiche. Tuttavia la dose assunta quotidianamente non dovrebbe superare i 50 mg senza parere medico. Quando vengono assunte alte dosi di niacinamide, bisognerebbe integrare anche la vitamina B6.

Il fabbisogno di vitamina B6 dipende dal metabolismo delle proteine, quindi quanto più alta la quantità di proteine consumate, maggiore sarà il fabbisogno di vitamina B6. La dose dietetica raccomandata di vitamina B6 è basata su un consumo proteico di 100 g al giorno. La dose consigliata per i maschi dai 15 anni in su è di 2 mg al giorno, ma questa dose potrebbe essere troppo bassa. I ragazzi dagli 11 ai 17 anni dovrebbero assumerne 1,7 mg. Le femmine dagli 11 ai 14 anni 1,4 mg, dai 15 ai 18 anni il fabbisogno è di 1,5 mg, e dai 19 in su 1,6 mg. Le gestanti dovrebbero assumerne 2,2 mg e quelle che allattano 2,1 mg. Per i bambini da 1 a 3 anni il fabbisogno è di 1 mg, da 4 a 6 anni 1,1 mg e da 7 a 10 anni 1,4 mg. I neonati sino a sei mesi hanno un fabbisogno di 0,3 mg e da 6 mesi a un anno 0,6 mg. Una dose di 200 mg è stata somministrata per curare la sindrome del tunnel tarsale e carpale.

Nei casi di carenza di vitamina B6 si manifesta un abbassamento dello zucchero nel sangue e una bassa tolleranza al glucosio, che porta ad una sensibilità all’insulina. Tale carenza può anche causare perdita dei capelli, spaccature della pelle intorno alla bocca e agli occhi, intorpidimento e crampi a braccia e gambe, diminuito apprendimento, disturbi alla vista, neuriti, artriti, scompensi cardiaci dovuti ai nervi, paralisi temporanea di un arto e un aumento delle urine. La carenza può causare disturbi al midollo osseo, che a loro volta sono causa di anemia.

La vitamina B6 è stata anche usata per curare, con ottimi risultati, scompensi sessuali maschili, eczemi, assottigliamento e perdita dei capelli, tasso di colesterolo elevato, diarrea, emorroidi, pancreatite, ulcere, debolezze muscolari, alcuni tipi di scompensi cardiaci, piedi doloranti, certi tipi di calcoli renali, acne, carie dentaria. Individui che sono altamente fotosensibili e sono soggetti a ustioni solari sono stati trattati con successo con la vitamina B6. La vitamina può anche ridurre l’annebbiamento della vista tipico della cataratta.

Sembra essere benefica anche nel trattamento dello stress, insieme allo zinco. Ci sono stati miglioramenti nei pazienti affetti dalla malattia di Crohn ai quali è stata somministrata la vitamina B6 insieme a zinco, magnesio, piridossina, niacinamide, vitamina C, vitamina E, e altri antiossidanti.

L’assunzione di 25 mg al giorno di B6 aiuta a mantenere l’umidità di occhi e bocca, mentre 500 mg di piridossina possono aumentare la lacrimazione negli anziani che soffrono di secchezza degli occhi. Per l’idratazione sono efficaci anche niacinamide, acido ascorbico, zinco, e magnesio. L’osteoartrite migliora con la vitamina B6 e il potassio.

Più si suda più se ne perde, ecco gli sportivi ne hanno bisogno anche per questo.

Ecco la lista dei cibi più ricchi, la quantità è espressa in mg per grammo di alimento crudo :

 

Lievito di birra 0.0441 mg

Germe di grano 0.033 mg

Fegato di vitello 0.009 mg

Fegato di manzo 0.0071 mg

Fegato di maiale 0.0059 mg

Rognone 0.0055 mg

Polpa di vitello o manzo 0.004 mg

 

 

 

Vitamina B8

 

Vitamina B8 o Biotina o Vitamina H. E' essenziale per la sintesi degli acidi grassi.

E' contenuta nel fegato, tuorlo d'uovo, cioccolato, arachidi, piselli secchi, funghi, lievito di birra.

E' sintetizzata in parte anche dalla flora batterica intestinale. Il fegato dell'uomo ne può immagazzinare una buona quantità.

Le persone che ingeriscono grandi quantità di uova crude possono incorrere in carenza, infatti la vitamina B8 si lega molto facilmente all' avidina dell'albume. La cottura distrugge l' avidina.

Contribuisce anche all’utilizzazione delle proteine, dell’acido folico, dell’acido pantotenico e della vitamina B12. Questa vitamina lavora quindi bene con la vitamina B2, B6, B12, l’acido folico, l’acido pantotenico, l’STH (un ormone della crescita) e il testosterone.

La carenza di biotina influenza principalmente la pelle e i capelli. Tra i sintomi troviamo la calvizie (che può essere reversibile se causata da una carenza), le dermatiti, colorito grigiastro, e uno sfogo intorno a naso e bocca.

Una carenza di biotina nell’uomo causa dolori muscolari, inappetenza, pelle secca, mancanza di energia, insonnia e disturbi al sistema nervoso. Gli organi colpiti da una carenza di biotina sono i genitali maschili, il midollo osseo, il fegato e i reni.

L’uso della biotina è stato efficace nella prevenzione della calvizie e dei capelli grigi. Molti trattamenti per capelli contengono questa sostanza che dà capelli sani e tiene sotto controllo le ciocche ribelli.

La biotina migliora i risultati sportivi. La biotina ha un ruolo importante nel mantenimento delle ghiandole sebacee, dei nervi, del midollo osseo e delle ghiandole sessuali. Il Consiglio Nazionale di Ricerca (Usa) dichiara che un consumo di biotina che varia da 150 a 300 microgrammi soddisfa il fabbisogno giornaliero dell’organismo. Quantità aggiuntive sono necessarie durante la gravidanza e l’allattamento.

Questo elemento nutritivo non ha effetti tossici. Le persone che seguono una dieta a basso tenore calorico dovrebbero assumere dai 100 ai 300 microgrammi di biotina.

 

Vitamina B9

 

Vitamina B9 o Acido Folico o Folacina. La famiglia degli acidi folici , cui il principale è l'acido folico, comprende fra gli altri l'acido pteroil-diglutammico, il diidrofolato, il tetraidrofolato, l'acido folinico ed altri. È una vitamina contenuta nelle foglie verdi.

Gli acidi folici sono indispensabili per la sintesi di alcuni aminoacidi, la sintesi delle purine e delle pirimidine, per la riproduzione e la normale crescita delle cellule, in particolare le cellule del sangue.

L’acido folico è attivo nella divisione cellulare e svolge il suo ruolo fondamentale come trasportatore del carbonio nella formazione di eme, la proteina contenente ferro trovata nell’emoglobina, necessaria per la formazione dei globuli rossi.

L’acido folico è necessario per la formazione di acido nucleico, il quale risulta essenziale per il processo di crescita e riproduzione delle cellule del corpo.

E' contenuto nel latte fresco (ma viene distrutto per la metà dopo pochi minuti di bollitura), nel latte pastorizzato, nelle patate, carote, spinaci, fagiolini, asparagi, germe di grano, lievito, fegato, carne di pollo, uova. La cottura distrugge comunque buona parte della vitamina. La flora batterica intestinale produce solo una piccola parte di vitamina B9.

Agisce come coenzima, insieme alla vitamina B12, nella scomposizione e utilizzazione delle proteine.

L’acido folico è necessario per un corretto funzionamento del cervello, concentrandosi nel liquido spinale ed extracellulare.

E’ essenziale per la salute mentale ed emozionale.

Fa aumentare l’appetito, stimola la produzione di acido cloridrico, il quale aiuta a prevenire parassiti e avvelenamenti alimentari. Inoltre, stimola le funzioni del fegato. Il folato è un elemento chiave nell’enzima che permette la duplicazione del DNA.

Studi condotti hanno mostrato che l’acido folico è uno degli elementi nutritivi più spesso insufficienti nelle nostre diete.

La biotina, l’acido pantotenico, la niacina, la vitamina B6, B2, B1, B12, C, E, l’ormone STH (per la crescita), l’estradiolo e il testosterone lavorano bene insieme.

A causa della stretta correlazione esistente tra le due sostanze, qualsiasi terapia a base di acido folico, dovrebbe sempre essere accompagnata dalla vitamina B12. Nell'adulto la sua carenza si collega con l'aumento dell'omocisteina, sostanza altamente tossica, che determina aumento fino a 2–3 volte del rischio di cardiopatia ischemica. Secondo gli studi dell 'università di Tufts di Boston, i benefici dell' aggiunta di acido folico includono rischio ridotto di ictus e di cardiopatia. Questi studi hanno dimostrato che i livelli di omocisteina diminuiscono, aumentando l'introduzione di acido folico, i cereali con aggiunta di 665 mcg di acido folico al giorno hanno prodotto un calo dell'omocisteina del 14 %.

La carenza di vitamina B12 può causare una carenza di acido folico, e la carenza di una delle due vitamine può causare anemia.

L’acido folico può impedire l’incanutimento dei capelli quando usato in associazione a PABA e acido pantotenico.

La parola folato deriva da fogliame e ci indica dove possiamo trovare questa vitamina: nelle verdure a foglie verdi (broccoli, spinaci e romana), ma la troviamo anche nelle arance, nei fagioli, nel riso, nel fegato e nel lievito di birra.

L’alcool ostacola l’assorbimento del folato e ne aumenta l’escrezione; anche il fumo ha un effetto negativo. I contraccettivi orali interferiscono con l’assorbimento dell’acido folico. La dilantina, i barbiturici, il metotressato e gli estrogeni, impoveriscono il corpo di folato. L’acido folico viene facilmente distrutto dall’alta temperatura, dall’esposizione alla luce e se viene lasciato a temperatura ambiente per lunghi periodi di tempo.

Gli stati di stress aumentano il fabbisogno di acido folico nel corpo, come pure il consumo di alcool da parte di persone anziane e l’uso di medicinali come dilantina, fenobarbitolo, primidone, triamterene, contraccettivi orali e sulfasalazina. I malati di schizofrenia da alto tasso di istamina hanno un’intolleranza al folato, che aumenta la depressione, mentre i malati di schizofrenia pirolurica reagiscono in modo positivo ed evidente al folato.

La carenza di acido folico si manifesta con il rallentamento della crescita, incanutimento dei capelli, glossite (infiammazione della lingua) e disturbi gastrointestinali causati da un regime alimentare inadeguato, (diarrea, lesioni e cattivo assorbimento), eccessiva richiesta da parte dei tessuti del corpo e disturbi metabolici. Può essere causa di lesioni agli angoli della bocca, chiamate cheilosi.

Il fabbisogno di acido folico è in special modo aumentato durante la gravidanza. Il feto, per la quantità di acido folico necessario per il suo sviluppo, facilmente impoverisce le riserve della madre. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che da un terzo a metà delle donne in gravidanza sono carenti di acido folico durante gli ultimi tre mesi di gravidanza. Quasi tutte le interferenze con il metabolismo o i difetti dei tubi neurali causati dalla mancanza di acido folico nel feto possono portare deformità come palatoschisi, danni cerebrali, spina bifida, rallentamento della crescita e delle capacità di apprendimento del bambino. I bambini mentalmente ritardati sono carenti di acido folico. L’acido folico dovrebbe quindi essere assunto sei settimane prima del concepimento. Inoltre, una carenza di acido folico può portare tossiemia, parto prematuro, emorragie post-partum e anemia megaloblastica sia alla madre che al bambino. Le carenze durante o dopo la gravidanza possono aumentare le probabilità di tumore o displasia cervicale.

Contribuisce anche a migliorare la circolazione, l’acutezza visiva e la temperatura corporea in persone affette da arteriosclerosi.

Il folato assunto insieme alla vitamina B12 dà sollievo ai sintomi dell’artrite.

Contenuto di acido folico di alcuni alimenti:

 

·  succo di arancia una tazza = mcg 71,3

·  mandorle una tazza = mcg 79,2

·  arachidi una tazza = mcg332

·  lenticchie una tazza = mcg 340mcg

 

 

 

Vitamina B12

 

Vitamina B12 o cobalamina, il colore rosso scuro le viene dato dal cobalto.

E’ strettamente collegata all’azione di quattro aminoacidi, dell’acido pantotenico e della vitamina C.

La B12 aiuta nel fissaggio della vitamina A nei tessuti dell’organismo, assistendo il carotene nel suo assorbimento o conversione in vitamina A. Assiste anche nella produzione di DNA, il materiale genetico del corpo.
Esistono varie forme di vitamina B12, tra cui la cianocobalamina, l'idrossicobalamina, la metilcobalamina, l'adenosilcobalamina (l'atomo di cobalto legato a 4 atomi di azoto è sempre presente).

E' importante per la moltiplicazione delle cellule che costituiscono il bulbo del capello.

E' indispensabile per la sintesi di energia (ciclo di Krebs) e per la conversione da omocisteina a metionina. La carenza impedisce la sintesi del DNA.

La vitamina B12 e l’acido folico hanno una relazione particolare nel lavoro di divisione cellulare. Per la sua stretta correlazione con l’acido folico, un’associazione delle due vitamine potrebbe portare beneficio in molti casi.

La vitamina B12 è conosciuta come “la vitamina energizzante” (nei soggetti carenti, stressati, stanchi o convalescenti). E' conosciuta per i suoi effetti positivi sui disturbi del sistema nervoso e del cervello. La sindrome da affaticamento cronico migliora con la somministrazione di dosi di vitamina B12 da 1000 microgrammi, sotto forma di losanghe, che stimolano il metabolismo. La vitamina B12 aumenta l’appetito e dà maggior vigore; migliora i sintomi delle neuropatie causate dal diabete.

L’assunzione di vitamina B12, sotto forma di losanghe o iniezioni, accelera la guarigione da herpes facciale o herpes zoster.
Come l’acido folico, la vitamina B12 si è rivelata efficace nel trattamento della sindrome intestinale sprue, accelera il recupero dopo infezioni virali e batteriche e qualche volta il decorso post-operatorio.

La vitamina B12 allevia i disturbi neuropsichiatrici e previene la degenerazione mentale.

Non è sintetizzata dalla flora batterica in modo quantificabile ma il fegato ne può immagazzinare fino a 2-3 mg, quindi ci vorrebbero un paio di anni prima di manifestare carenza.

La richiesta nell’uomo è minima ma essenziale. La dose giornaliera raccomandata di vitamina B12 è di 2 microgrammi per gli adulti e i giovani. Durante la gravidanza bisognerebbe aggiungerne 0,2 mcg e durante l’allattamento 0,6 mcg al giorno. I bambini da uno a tre anni hanno un fabbisogno di 0,7 mcg, dai 4 ai 6 anni di 1,0 mcg, e dai 7 ai 10 anni 1,4 mcg. I neonati sino a sei mesi dovrebbero assumerne 0,3 mcg e da 6 mesi a 1 anno, 0,5 mcg. E’ importante assumere quantità equivalenti di folato.

E' contenuta negli alimenti di origine animale.

I primi sintomi di carenza di B12, come un modesto aumento dei livelli ematici di omocisteina e MMA (acido metilmalonico), nella maggior parte delle persone. Un aumento anche modesto di Omocisteina è associato con un aumento del rischio di patologie, in particolare di patologie cardiache negli adulti, di preeclampsia durante la gravidanza, e di difetti del tubo neurale nei bambini.

Gli alimenti ricchi di vitamina B12 sono le interiora, specialmente fegato e reni, manzo e maiale.

 

Acido Para-aminobenzoico o PABA

 

In natura si trova solo in combinazione con l'acido folico.

Si usa contro la vitiligine, nella prevenzione di scottature solari come filtro (uso esterno ed interno), come antiartritico, antiasmatico e ringiovanente, aiuta la fertilità stimolando la produzione di estrogeno.

Se carente, come la vitamina B5, favorisce un precoce ingrigimento dei capelli. Il PABA è presente nel fegato, nel lievito, nel germe di grano e nelle melasse. Somministrato con acido pantotenico ad alcuni animali da laboratorio, esso ha contribuito a ristabilire il colore dei peli che stavano divenendo grigi e ne ha impedito un ulteriore incanutimento. Secondo Adelle Davis (una delle più grandi esperte di nutrizione) la somministrazione di PABA ed acido folico ha ridato il colore naturale a capelli incanutiti e bianchi. L’assunzione giornaliera di acido folico e PABA dovrebbe continuare anche dopo aver ottenuto il risultato, per impedire ai capelli di tornare nelle stesse condizioni.

Esso è disponibile anche in integratori dietetici in quantità superiori a 30 milligrammi, ma questi dosaggi alti vengono usati per scopi terapeutici e non sono consigliati per l’integrazione quotidiana. Una continua assunzione di dosi massicce di PABA non è consigliabile e può rivelarsi tossica per il fegato, il cuore e i reni. Sintomi di tossicità sono la nausea, la diarrea e il vomito; inoltre l’assunzione di dosi eccessive può provocare anoressia, nausea, febbre ed eruzioni cutanee.

Il PABA spesso allevia il dolore da ustione in maniera ancora più efficace della vitamina E. Unguenti a base di PABA sono stati efficaci nell’evitare e curare scottature solari. La capacità del PABA di filtrare i raggi solari è unica. Persone normalmente sensibili alle scottature hanno avuto la possibilità di rimanere esposte al sole per molte ore senza problemi dopo un’applicazione di un unguento a base di PABA. Esso allevia immediatamente il dolore delle scottature e di altre ustioni.

Il PABA insieme all’acido folico aumenta il livello degli estrogeni. Una dose giornaliera di 200 mg ha fortemente migliorato la capacità di concepimento in donne che avevano problemi di sterilità, pur non avendo le tube chiuse. Prima del concepimento entrambi i futuri genitori dovrebbero assumere dosi di PABA equivalenti a 100 mg per il padre e 200 mg per la madre. La potaba, sale di potassio del PABA, è usata per la cura della malattia di Peyronie, che si manifesta con lo sviluppo di tessuto fibroso sul pene. 

L’inadeguatezza costituzionale (la sensazione di non soddisfare i propri bisogni) è migliorata con l’assunzione di sostanze nutritive che stimolano l’ipofisi, tra le quali il PABA, la vitamina E e C, e gli oligoelementi rame, cobalto, manganese e zinco.

Si raccomanda l’assunzione di un integratore vitaminico e minerale a basso potenziale più il PABA e la vitamina E insieme ad una dieta che includa proteine non cotte come il formaggio. Un ottimo integratore di PABA.

 

Inositolo

 

E' un composto organico largamente diffuso in natura, sia nelle piante sia negli animali. E' detto anche inosite.

Contenuto il larga quantità nella frutta, nei cereali, in forma libera o sotto forma di derivati (fitina, liposterolo). Si può ottenere dall'acido fitico del granoturco. La forma naturale è il meso-inositolo, annoverato tra le vitamine, in quanto è un fattore di crescita per alcuni microrganismi, viene impiegato nelle ipercolesterolemie, come epatoprotettore e antidegenerativo epatico.

L’inositolo fa parte delle non-vitamine B, ma è strettamente collegato con la colina e la biotina. Studi su animali hanno mostrato che la vitamina B6, l’acido folico, l’acido pantotenico e il PABA hanno anche un’associazione di attività molto stretta con l’inositolo.

E’ vitale per la crescita dei capelli e può prevenire il loro sfibramento e la calvizie.

La dose consigliata non è stata ancora fissata, ma la maggior parte dei medici consiglia di consumare la medesima quantità di inositolo e di colina.

Il consumo giornaliero di inositolo nel cibo è di circa un grammo proveniente da fonti animali come i fosfolipidi, o da fonti vegetali come l’acido fitico. Il corpo umano ne contiene una quantità maggiore rispetto alle altre vitamine, fatta eccezione per la niacina.

Un cucchiaio di lievito fornisce circa 40 milligrammi di colina e di inositolo.

Le dosi terapeutiche variano da 500 a 1.000 milligrammi al giorno. A pazienti che soffrivano di neuropatie periferiche causate dal diabete sono stati somministrati 500 mg due volte al giorno per due settimane con risultati notevoli. Sono stati somministrati 3 g di mioinositolo per via orale ed 1 grammo per via intravenosa senza effetti collaterali. Non è stata riscontrata alcuna tossicità.

 

Colina

 

La colina non è una vitamina del complesso B; tuttavia, allo stesso modo delle vitamine del complesso B agisce come co-enzima nel metabolismo.

Costituisce, insieme all’inositolo, il costituente base della lecitina.

La colina sembra essere utile, prima di tutto, per l’utilizzazione dei grassi e del colesterolo nel corpo.

La lecitina funziona da agente emulsionante che mantiene i grassi in soluzione nel sangue e in altri fluidi organici.

E’ presente nell’organismo di tutte le cellule viventi ed è ampiamente contenuta nei tessuti degli animali e delle piante.

La fonte più ricca di colina è la lecitina, ma vi sono altre fonti dietetiche sempre ricche, quali il lievito di birra, il tuorlo d’uovo, il fegato e il germe di grano.

La colina viene sintetizzata nell’organismo tramite l’interazione della vitamina B12 e dell’acido folico con l’aminoacido metionina.

Il fabbisogno giornaliero di questo elemento non è stato ancora stabilito. Si calcola che una dieta media debba contenere dai 400 ai 900 milligrammi di colina al giorno, secondo le dosi dietetiche consigliate. Il dott. Paavo Airola ha calcolato che l’assunzione dietetica giornaliera dovrebbe essere di 1.000 o più milligrammi. Le dosi terapeutiche giornaliere comuni vanno dai 500 ai 6.000 milligrammi; l’assunzione prolungata di dosi massicce di colina isolata può causare una carenza

di vitamina B6.

Il morbo di Alzheimer potrebbe essere dovuto in parte a una carenza relativa di acetilcolina nel cervello, che potrebbe quindi aiutare a prevenire la malattia.

La carenza di colina è collegata a depositi grassi nel fegato, che si manifestano con ulcere sanguinanti allo stomaco, scompensi cardiaci e blocchi renali. L’assunzione insufficiente di colina può causare emorragie nei reni.

Una mancanza di colina si può verificare anche quando la dieta contiene poche proteine. Una carenza prolungata di colina può causare alta pressione sanguigna, cirrosi epatica e degenerazione grassa del fegato, aterosclerosi e indurimento delle arterie.

La colina è efficace nel ridurre la pressione sanguigna alta perché rafforza le pareti dei capillari deboli. Sintomi come palpitazioni del cuore, vertigini, mal di testa, ronzii alle orecchie e stitichezza sono migliorati o addirittura scomparsi in un periodo da 5 a 10 giorni dall’inizio del trattamento con colina.

Insonnia, disturbi alla vista e circolazione sanguigna agli occhi sono anch’essi migliorati grazie a una terapia a base di colina.
Essendo un solvente dei grassi e del colesterolo, la colina viene utilizzata per trattare l’aterosclerosi e l’indurimento delle arterie.

Può essere efficace nel trattamento di casi di steatosi epatica, danni e cirrosi del fegato ed epatiti. La colina viene anche usata per la cura di disfunzioni renali, emorragie renali e nefriti e per certi disturbi degli occhi come il glaucoma.

 

Acido pangamico

 

L’acido pangamico è un elemento nutritivo idrosolubile. E' stata originariamente isolata nel nocciolo dell’albicocca. L’acido pangamico veniva considerato un valido promotore dell’utilizzazione ottimale dei grassi; tuttavia altre sostanze come la colina, fanno una lavoro migliore e più sicuro. Si ritiene anche che l’acido pangamico possa migliorare la risposta immunitaria umorale e quella basata sulla mediazione delle cellule, ma non ci sono conferme di queste sue proprietà.

Tutte le carenze di vitamine del gruppo B portano ad incanutimento e caduta dei capelli ed altri loro problemi.

  

 

I MINERALI

 

 I minerali sono elementi nutritivi che esistono nell’organismo e nel cibo in combinazioni organiche e inorganiche. Nella nutrizione umana sono essenziali circa diciassette minerali. Benché solo il 4 o 5 per cento del corpo umano sia costituito da sostanza minerale, i minerali sono di vitale importanza per il benessere mentale e fisico. Tutti i tessuti e i fluidi interni degli organismi viventi contengono variabili quantità di minerali. Essi sono fondamentali costituenti delle ossa, dei denti, dei tessuti molli, dei muscoli, del sangue e delle cellule nervose e svolgono un’azione importante nei processi fisiologici, rinforzando le strutture dello scheletro e preservando il vigore del cuore e del cervello, così come quello di tutti i muscoli e del sistema nervoso.

 

I minerali aiutano a mantenere il delicato equilibrio idrico nell’organismo, essenziale per il buon funzionamento dei processi mentali e fisici. Impediscono ai tessuti fluidi e al sangue di diventare troppo acidi o troppo alcalini e permettono alle altre sostanze nutritive di passare con facilità nel sistema circolatorio. Essi inoltre favoriscono il trasporto delle sostanze chimiche dentro e fuori dalle cellule e aiutano nella produzione di anticorpi.


Calcio, cloro, fosforo, potassio, magnesio, sodio e zolfo sono conosciuti come “macrominerali,” poiché la loro presenza è relativamente alta nei tessuti del corpo e si misurano in milligrammi. Altri minerali, denominati “oligoelementi,” sono presenti nell’organismo solo in piccolissime quantità ma sono essenziali per un buon funzionamento dell’organismo. Gli oligoelementi vengono misurati in microgrammi.

 

 I minerali, così come le vitamine, agiscono da catalizzatori per molte reazioni biologiche all’interno dell’organismo umano, compresa la risposta muscolare, la trasmissione dei messaggi attraverso il sistema nervoso, la digestione e il metabolismo per l’utilizzazione delle sostanze nutritive contenute nei cibi. Sono altresì importanti per la produzione degli ormoni.
I minerali coesistono con le vitamine e le loro funzioni sono correlate. Per esempio, alcune vitamine del complesso B vengono assorbite solo quando sono in combinazione con il fosforo, la vitamina C favorisce fortemente l’assorbimento del ferro e l’assorbimento del calcio non avviene se non in presenza della vitamina D. Lo zinco aiuta la vitamina A ad essere liberata dal fegato. Alcuni minerali fanno persino parte delle vitamine: la vitamina B1 contiene zolfo e la B12 cobalto.

 

La maggior parte delle vitamine viene assorbita facilmente dall’organismo, ma non i minerali. Una delle forme di minerali che viene assorbita più efficacemente dall’organismo, è quella chelata con gli aminoacidi. Gli studi effettuati mostrano che quando un minerale si lega ad un aminoacido nel corso della digestione, l’aminoacido lo trasporta senza sforzo attraverso la parete intestinale, nel flusso sanguigno. I minerali che non si legano agli aminoacidi possono invece legarsi all’acido fitico (proveniente dai cereali) che ne impedisce l’assorbimento. Per questa ragione è essenziale consumare proteine complete ad ogni pasto.
Gli aminoacidi si trovano naturalmente lungo la parete intestinale e agiscono come recettori per i minerali.

 

Un’attrazione reciproca attira i due elementi; ma talvolta anche se un minerale si trova nella posizione giusta, può non avere l’opportunità di attaccarsi, perché un minerale chimicamente simile compete per lo stesso trasportatore aminoacido. Se non ci sono abbastanza trasportatori o luoghi disponibili, il minerale più debole perde l’occasione. Se i minerali si muovono insieme ad una massa di cibo, possono essere trascinati senza avere la possibilità di attaccarsi ad un aminoacido.

Benché i minerali siano trattati separatamente, è importante notare che le loro azioni ell’organismo sono interrelate; nessun minerale può agire senza coinvolgerne degli altri. Stress emozionali e fisici causano un aumento del fabbisogno di minerali per l’organismo, e una carenza di essi spesso porta disturbi che possono essere eliminati con l’aggiunta dei minerali mancanti nella dieta.

 

Il calcio è il catione più rappresentato nel nostro organismo, un soggetto di 70 kg ne contiene circa 1200 g, di cui il 99% . Il 99% del calcio è presente nelle ossa e nei denti sottoforma di fosfato, carbonato e fluoruro, il restante 1% si trova nelle cellule, nei liquidoi organici e nel plasma. Quest'ultimo è in continuo scambio con il tessuto osseo: ogni giorno vengono scambiati ben 700 mg di calcio nel rimodellamento osseo fisiologico.


Funzione del calcio


La principale funzione del calcio è quella di formazione dei tessuti ossei (calcio osseo). Il calcio non osseo svolge importanti funzioni di secondo messaggero universale. È in grado infatti di convogliare messaggi nervosi e ormonali che arrivano sulla superficie cellulare verso l'interno della cellula: determina la contrazione della muscolatura liscia e striata, interviene nella liberazione dell'insulina e degli ormoni steroidei, favorisce la coagulazione del sangue, interviene nel rilascio dei neurotrasmettitori.
Eccesso e carenza di calcio
Il metabolismo del calcio è regolato da due ormoni: il paratormone e la calcitonina, e dalla vitamina D che ne favorisce l'assorbimento. Le ossa fungono da riserva di calcio: quando non viene assunto in quantità adeguate con l'alimentazione viene liberato paratormone che ne favorisce l'assorbimento, inibisce la secrezione e stimola la demolizione ossea da parte degli osteoclasti.


L'eccesso di calcio è molto raro e causato principalmente da un eccesso di vitamina D: in questi casi si verificano calcificazioni renali ed extrarenali, ridotto assorbimento di ferro e zinco.


La carenza di calcio è un fenomeno molto diffuso nella popolazionene (si stima che ben il 75% della popolazione non assume abbastanza calcio). Negli anziani, soprattutto di sesso femminile, provaca l'osteoporosi, una decalficazione ossea che facilita l'insorgenza di fratture. La quantità consigliata di calcio nel soggetto adulto è pari a 1 g al giorno, 1,5 g al giorno diminuiscono fortemente il rischio di osteoporosi.


Il calcio negli alimenti


Il calcio è contenuto soprattutto nel latte (120 mg per 100 g) e nei formaggi (da 400 mg in quelli freschi a 1000 g in quelli stagionati, sempre per 100 g). I latticini contribuiscono per il 65% alla sua assunzione: per questo motivo le diete prive di latticini sono particolarmente a rischio. Il calcio viene introdotto anche attraverso l'acqua. Chi non assume latticini o non lo fa con sufficiente costanza dovrebbe valutare seriamente una integrazione di questo minerale, soprattutto se di sesso femminile e se pratica sport a livello medio o intenso, poiché i traumi fisiologici dell'attività sportiva aumentano il fabbisogno del calcio necessario per la rimineralizzazione del tessuto osseo.

Il sodio (Na, o meglio, lo ione sodio Na+) è il catione più diffuso nei liquidi extracellulari (al contrario del potassio, maggiormente presente in quelli intracellulari). Un soggetto di 70 kg contiene quasi 100 g di sodio totali.


Funzione del sodio


Il sodio è coinvolto in numerosi processi elettrofisiologici da cui dipendono numerose funzioni cellulari. Ha una importanza fondamentale in molti sistemi di trasporto di nutrienti tra la cellula e i substrati intra ed extracellulari.
Il sodio influenza la pressione osmotica e quindi il volume dei liquidi extracellulari. Se aumenta la concentrazione di sodio, aumenta anche la pressione osmotica dei liquidi extracellulari ovvero la loro tendenza ad uscire dalla cellula per diluire la concentrazione di sodio dei liquidi extracellulari. La quantità di acqua della cellula deve rimanere entro un range piuttosto ristretto e quindi uno dei meccanismi di difesa dell'organismo per diluire l'eccesso di sodio è quello di aumentare la ritenzione idrica ovvero l'accumulo di liquidi extracellulari: questo fenomeno causa edema (gonfiore) e, nei soggetti predisposti, può aumentare la pressione arteriosa.


Eccesso e carenza di sodio


Il rene è in grado di assorbire fino al 100% del sodio presente nei 180 l di liquido che questo organo filtra ogni giorno, inoltre il sodio è uno dei minerali più presenti negli alimenti e quindi in un soggetto sano è praticamente impossibile che si verifichi una carenza di sodio.


L'eccesso di sodio è invece un fenomeno che interessa la maggior parte delle persone che vivono nei paesi industrializzati.


La tossicità acuta da sodio è difficilmente riscontrabile, e determina irritabilità, tachipenia e febbre fino alla comparsa di convulsioni.

Un eccesso cronico di sodio con la dieta determina ipertensione arteriosa nei soggetti (circa il 30% della popolazione) geneticamente predisposti. L'ipertensione è a sua volta un importante fattore di rischio cardiovascolare e quindi il sodio assume indirettamente una grande importanza per la nostra salute. Studi recenti hanno ridimensionato il ruolo della dieta iposodica come strumento per ridurre il rischio cardiovascolare, in particolare si è notato come solo una parte dei pazienti ipertesi risponde positivamente a una dieta povera di sodio.


Il sodio negli alimenti


Il sodio è presente nel sale, che aumenta l'appetibilità dei cibi e di cui spesso si abusa proprio per questo motivo.


I livelli raccomandati di assunzione di sodio sono pari a 2,4 g corrispondenti a 7 g di sale (un cucchiaino raso).


Solo il 10% del sodio viene ingerito tramite gli alimenti non trasformati e le bevande (il sodio naturalmente presente negli alimenti), il 36% è rappresentato dal sodio "discrezionale", ovvero dal sale che aggiungiamo durante la cottura o negli alimenti giù cotti, il restante 54% è costituito dal sodio aggiunto negli alimenti trasformati artigianalmente o industrialmente, quest'ultimo è composto al 90% da sale e dal 10% da bicarbonato, glutammato o altri sali.


Studi effettuati in anni recenti hanno evidenziato che il sodio non discrezionale viene assunto soprattutto tramite alcuni alimenti: pane, formaggi, carni e pesci conservati (salumi, ecc).


Questo dato è molto interessante, poiché dimostra che non aggiungere sale agli alimenti non è una buona strategia per limitare il sodio assunto, per agire in modo ottimale occorre innanzitutto controllare l'assunzione di pane (e derivati, per esempio la pizza è un alimento a forte rischio), salumi e formaggi, e solo in secondo luogo a controllare l'aggiunta di sale a tavola e in cucina. Il sale iposodico purtroppo non risolve il problema perché ha un sapore amaro molto spiccato.


Il gusto del salato è acquisito e indipendente dal fabbisogno di sodio dell'organismo, quindi un soggetto che mangia molto salato dovrebbe disintossicarsi gradualmente, riducendo gradualmente le quantità di cibi ricchi di sodio e l'uso del sale a tavola, senza per questo avere uno scadimento dell'appetibilità dei cibi.

Il ferro
è un metallo fondamentale per il corretto funzionamento dell'organismo. Un soggetto di 70 kg contiene mediamente 3,5-4 g di ferro, prevelentemente legato all'emoglobina (65%) e alla mioglobina (10%), nei depositi (nel fegato, nella milza e nel midollo osseo, legato alla ferritina e alla emosiderina), e una piccola parte (0,1-0,5%) nel circolo sanguigno legato alla trasferrina e negli enzimi intracellulari.


Funzione del ferro


La funzione principale del ferro è legata al trasporto di ossigeno dal sangue ai tessuti ad opera dei globuli rossi. Essi contengono emoglobina, molecola in grado di legare l'ossigeno dell'aria negli alveoli polmonari e di cederlo ai tessuti che lo utilizzano per la respirazione cellulare. La mioglobina anch'essa il ruolo di trasportatore di ossigeno, ma all'interno dei muscoli.


Il ferro è importante anche per altri processi biologici, come la sintesi del collagene e il metabolismo degli acidi nucleici.


Eccesso e carenza di ferro


Un eccesso di ferro determina un accumulo in alcuni organi (fegato, pancreas, surrene, miocardio) che ne risultano danneggiati.
Una carenza di ferro si manifesta con astenia, affaticabilità, nei casi più gravi cefalea, palpitazioni, nevralgie, facilità alle infezioni, anemia sideropenica (ferro-priva). Non tutte le anemie derivano da una carenza di ferro: in questi casi una integrazione non ha senso e quindi va sempre valutata con attenzione per evitare eccessi.


Il ferro negli alimenti


Il ferro viene utilizzato soprattutto per garantire il turnover dei globuli rossi, che hanno una vita relativamente breve (120 giorni). Da 1 a 2 mg di ferro vanno reintegrati ogni giorno a causa di questo meccanismo.


Il fabbisogno quotidiano di ferro per l'uomo ammonta a 10 mg, per la donna a 18 mg (a causa del sangue perduto durante le mestruazioni), perché il ferro contenuto negli alimenti è assorbito solamente in minima parte (dal 5 al 10%).
L'assorbimento varia di molto a seconda del tipo di alimento: è maggiore negli alimenti di origine animale (fino al 35%) e minore nei vegetali (2-10%). Il fegato, la carne, i legumi, i crostacei, la frutta secca sono le fonti principali di ferro biodisponibile.
L'assunzione di ferro è facilitata dalla contemporanea presenza della vitamina C, in grado di favorire l'assorbimento del ferro emoglobinico presente negli alimenti di origine animale.


Una carenza di ferro si manifesta raramente per insufficiente carenza, più facilmente per insufficiente assorbimento (diarrea, acloridria, alterazioni gastro-intestinali) o per eccessive perdite ematiche come emorralgie o mestruazioni molto abbondanti.

Il magnesio
è il minerale più presente nell'organismo dopo il calcio, si trova prevalentemente a formare il tessuto osseo, la quota rimanente è localizzata nei liquidi intracellulari e nel plasma.


Funzione del magnesio


Oltre al suo ruolo fondamentale nel tessuto osseo, il magnesio svolge una importante funzione nelle reazioni enzimatiche che utilizzano l'ATP come fonte energetica, e interviene nella regolazione dell'eccitabilità delle membrane nervose e muscolari.


Eccesso e carenza di magnesio


Il fabbisogno si magnesio nell'adulto ammonta a 150-500 mg al giorno ed è facilmente soddisfatto, data la sua larga diffusione negli alimenti.
Una carenza di magnesio si può verificare, per eccessiva eliminazione, nel diabete e a causa dell'assunzione di antibiotici e diuretici: l'ipomagnesemia conseguente si manifesta con anoressia, nausea, vomito, aumento del'eccitabilità muscolare, vasodilatazione, aritmia, coma.


Un eccesso di magnesio provoca invece depressione del sistema nervoso centrale, con torpore, disturbi dell'attività cardiaca e respiratoria.


Il magnesio negli alimenti


Il magnesio è contenuto in molti alimenti (vegetali verdi, legumi, cacao, noci, cereali integrali, banane). Una sua integrazione, molto diffusa e consigliata soprattutto alle donne durante il ciclo mestruale, è da valutare attentamente e da adottare solo se esiste un bisogno documentato da analisi del sangue. Troppe persone si fidano solo delle pubblicità o di consigli generalizzati che non devono essere seguiti se non sono supportati da una analisi oggettiva dello stato di carenza.
 

Lo iodio
La maggior parte dello iodio presente nell'organismo è localizzato nella tiroide. Il fabbisogni giornaliero nell'adulto è pari a 150 microgrammi, e aumenta (fino a 200 microgrammi) in gravidanza e nell'allattamento.


Funzione dello iodio


Lo iodio è un costituente degli ormoni tiroidei (tiroxina e triidrotironina), responsabili della regolazione della velocità del metabolismo e delle reazioni ossidative.


Eccesso e carenza di iodio


Una carenza di iodio, detta anche IDD (iodine defincency disorders) nell'adulto provoca ipotiroidismo con formazione di gozzo (dovuto a una forma di autodifesa della tiroide che, per sopperire alla mancanza, aumenta il numero delle cellule e si ingrossa), apatia e alterate funzioni mentali. In gravidanza la carenza è particolarmente pericolosa per il feto, con il rischio di aborto, mortalità perinatale, difetti congeniti, cretinismo, nanismo, sordomutismo.


Nel caso di eccesso di iodio si ha sempre gozzo, ma dovuto a ipertiroidismo.


Lo iodio negli alimenti


Lo iodio è presente nell'acqua potabile, nel pesce, nei molluschi, nelle uova, nel latte e nei suoi derivati. Viene assorbito tramite l'intestino, per il suo metabolismo necessita di un'altro oligoelemento, il selenio.


In Italia intere zone hanno terreni poveri di iodio, il che determina una insufficiente presenza di tale oligoelemento negli alimenti e di conseguenza a carenze diffuse nella popolazione fino all'insorgere del gozzo endemico, cosiddetto quando colpisce almeno il 10% della popolazione. Per contrastare il gozzo endemico il ministero della sanità ha emanato un decreto (255/90) che autorizza la produzione e la vendita di sale da cucina iodurato e iodato.


Alcuni alimenti di origine vegetale come il cavolo, la rapa, la cipolla e le noci) contengono sostanze gozzigene, in grado cioè di bloccare l'assorbimento di iodio.

Lo zinco
è un elemento presente in piccola quantità nell'organismo, in media tra 1,4 e 2,3 g. Il fabbisogno nell'adulto ammonta a 10 mg al giorno. Viene assorbito nell'intestino tenue ad opera di trasportatori che ne regolano l'assunzione (in genere mai superiore al 30%) a seconda delle esigenze dell'organismo. L'eliminazione avviene tramite le urine e il sudore.


Funzione dello zinco


Lo zinco agisce soprattutto come coenzima: si ritrova in circa 200 complessi enzimatici coinvolti in numerosissime funzioni tra cui la protezione delle cellule dai radicali liberi, il metabolismo dell'alcol, la formazione della forma attiva della vitamina A, il trasferimento dell'anidride carbonica al sangue. Inoltre svolge un ruolo importante nell'emoglobina, dove incrementa la sua affinità per l'ossigeno, nelle papille gustative, nel sistema immunitario, nei processi di espressione genica e nella gravidanza, nell'attivazione dell'insulina.


Eccesso e carenza di zinco


Una carenza di zinco può essere causata da molteplici fattori quali una una dieta povera di carne e ricca di cereali, alcolismo, età avanzata, eccessiva eliminazione urinaria. Esso determina una sintomatologia complessa che comprende riduzione della crescita, ipogonadismo, anoressia, vomito, alterata percezione del gusto e diminuzione dell'olfatto, dermatite, ritardi delle cicatrizzazioni, instabilità, problemi della vista.


Un eccesso di zinco non si verifica in pratica.


Lo zinco negli alimenti


Lo zinco è presente nella carne, nelle ostriche, nei funghi, nel cacao, nelle noci e e nel turlo d'uovo. La verdura, la frutta e i cereali inibiscono l'assorbimento dello zinco a causa della presenza di fitati e di fibre.
Una integrazione di zinco è giustificata solamente se sono presenti carenze accertate, che causano la sintomatologia descritta precedentemente. Un surplus di zinco nella dieta non porta alcune beneficio documentato da ricerche serie condotte su campioni statisticamente significativi. Non è quindi da ritenere fondata l'idea che una integrazione di zinco rinforzi le difese immunitarie o regolino in qualche modo il metabolismo degli zuccheri.


Il selenio
è un elemento presente in piccolissima concentrazione nell'organismo (13 mg circa) ma molto importante per contrastare il danno ossidativo prodotto dagli idroperossidi.


Funzione del selenio


Il selenio è un elemento essenziale come cofattore della glutatione perossidasi, un enzima in grado di neutralizzare gli idroperossidi (come l'acqua ossigenata), sostanze reattive molto pericolose per l'integrità delle membrane cellulari. Il selenio ha un ruolo anche nel metabolismo degli ormoni tiroidei.


Eccesso e carenza di selenio


Una carenza di selenio è rara nell'uomo ad eccezione di alcune zone (Nuova Zelanda e parte della Cina) dove il terreno ne è povero. In Cina è stata riscontrata una cardiopatia, detta di malattia di Keshan, che regredisce in seguito alla integrazione con selenio. Lo stato di carenza determina ipertensione, distrofie muscolari, anemie, neoplasie, invecchiamento.


Un eccesso di selenio provoca disturbi gastrointestinali e irritazioni polmonari.


Il selenio negli alimenti


In natura il selenio si trova soprattutto sottoforma di selenometionina e in forma inorganica. I cereali, i pesci d'acqua salata, alcune frattaglie come il fegato e il rognone sono ricchi di selenio, i vegetali ne contengono in proporzione al contenuto del terreno dove sono stati coltivati.
 

 

 

 

  

 

 

 

Per i prodotti

con questo logo

è consigliato

chiedere una consulenza

 

 

scrivici una e-mail

olisticinfo@gmail.com

 

 

compila e Invia il modulo

al modulo

 

Info Per Te....

 

Hai Fatto un Ordine Telefonico con mail o usando il modulo?

 

A presto riceverai

 

La Tua Conferma Ordini

 

RICORDA

Le "conferme ordini" che inviamo per mail  non sono ordini approvati, sono confermati ed inviati solo dopo vostra accettazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.questo sito non è più aggiornato

 

 

Suggerimenti di

Ben- Essere

 

Benessere Donna

Depurare & Disintossicarsi

Rafforzare il Sistema Immunitario

Apparato Cardiovascolare

Apparato Digerente

Sistema Urinario

Apparato Riproduttivo Femminile

Apparato Riproduttivo Maschile

Apparato Endocrino

Apparato

Muscolo-Scheletrico

Più Energia e Forza

calma, serenità e favorire il riposo.

Naso - Orecchie

Gola e Bocca

Vitamine e Minerali

 

Bambini

 

 

 

Oli

 

 

Olio di Canapa

Malva Rosa

Argento Colloidale

Psoriasi

Spirulina